L’ EDILIZIA CHE FA BENE ANCHE ALL’AGRICOLTURA

E’ SENZA PETROLIO E GREEN WASHING FREE

 

PREMIO ABITARE VERDE FOR EXPO’ 2015

"Architettura e Agricoltura insieme per nutrire il pianeta"

 

PROTAGONISTI AL SALONE DEL GUSTO TERRA MADRE

Isolanti termici con il cuore di mare, città vegetali e teatri di paglia “buoni puliti giusti” come il cibo di qualità

 

 

 Torino, 27 ottobre 2014. Case sane e genuine, così come richiesto al cibo di qualità. Il pensiero ispiratore di Slow Food  e il manifesto Non fossiliziamoci di Greenpeace contro l’uso di materie prime di origine fossile, si traducono nel Premio Abitare Verde  for Expo 2015 "Architettura e Agricoltura insieme per nutrire il pianeta"promosso da Pentapolis Onlus che ha inaugurato,dal Salone del Gusto Terra Madre, nuovi criteri di sostenibilità in architettura.

I parametri che indicano il miglior cibo “buono pulito giusto” diventano così i medesimi richiesti ai materiali dell'edilizia, tracciabili e rigorosamente “no oil” senza derivati petroliferi.

Il settore delle costruzioni è quello che consuma più energia primaria per lo più non rinnovabile ed è responsabile di un forte impatto ambientale con ripercussioni gravi sull’agricoltura”, 

ha sottolineato il presidente di Pentapolis Onlus Massimiliano Pontillo.

Il premio Abitare Verde "Architettura e Agricoltura insieme per nutrire il pianeta" apre strade  inedite sia per i progetti che per i materiali coibenti dell'efficienza energetica valutati per la prima volta in Italia, con il metodo del Greenwashing free. Sono stati misurati e valutati, oltre all'efficacia tecnica, considerata prioritaria, anche altri dati importanti come l'assenza di materie prime di origine fossile o di altre risorse non rinnovabili nella composizione del prodotto edile,i luoghi e gli stabilimenti di produzione, l'origine e la provenienza delle materie prime, gli impatti idrogeologici, i conflitti o le sinergie con l’agricoltura, la sostenibilità economica, la comunicazione adottata nei confronti dei consumatori.

 I cittadini non possono essere garantiti affidandosi solo a quello che raccontano le aziende nelle pubblicità e nei loro siti internet”, ha sottolineato in proposito Paolo LandiPresidente della Fondazione Consumo Sostenibile, componente assieme ad altri nomi di eccellenza alla giuria.

 

Commissione della giuria di qualità del Premio Abitare Verde for expo 2015 

 arch.Costanza Pratesi responsabile nazionale ambiente FAI Fondo Ambiente Italia, Agostino Macrì direttivo nazionale  UNC Unione Nazionale Consumatori, Paolo Landi presidente. FCS Fondazione consumo sostenibile e fondatore di Adiconsum, Raffaella Melloni giovani imprenditori CIA confederazione italiana agricoltori, arch.Andrea Paolelli direttivo nazionale ITALIA NOSTRA , Gianluca Crestoni presidente Promoverde, Luciano Bucheri presidente di Domus Natura,  ing.Alessandro Frascarolo vicepresidente associazione nazionale imprese edili e manifatturiere e Confimi Impresa, Giovanni Sasso presidente INBAR Istituto nazionale bioarchitettura. Presidente di Giuria arch.Fabio Fornasari.

 

CATEGORIA PRODOTTI

VINCE EDIMARE L’ISOLANTE CON IL CUORE DI MARE

Tra gli oltre 100 isolanti naturali utilizzati per l’efficienza energetica degli edifici, più presenti nel mercato europeo e valutati dalla giuria, è stato giudicato miglior prodotto:  EDIMARE-Edilana dell’omonima industria sarda, che si conferma leader nel settore della bioedilizia. Si tratta di un pannello 100% di fibre naturali composto da pura lana vergine di pecora unita alla lana di mare (fibra di legno delle foreste marine del Mar Mediterraneo) ottenuta dalla lavorazione industriale della posidonia spiaggiata ascritta a rifiuto.

Materie prime in esubero, donate dalla natura e riunite insieme in un prodotto di eccellenza e ad alta tecnologia.

EDIMARE-Edilana offre, tra tutti gli isolanti valutati, a parità di spessore, i migliori dati tecnici assoluti, con il più elevato risparmio energetico, per proteggere gli edifici dal caldo e dal freddo.

A questo si aggiunge la resistenza del prodotto nel tempo, la tracciabilità totale delle materie prime, delle filiere, dei processi produttivi, la competitività economica, la custodia del territorio e della biodiversità. 

Produrre nuovi materiali che non impoveriscano il territorio e mantengano intatto il paesaggio, fa sperare in un futuro migliore per il nostro Paese. E in questo, la sinergia tra architettura e agricoltura, può molto”,  

ha commentato l’arch.Costanza Pratesi del FAI, tra i componenti della giuria.

Una menzione speciale va ai prodotti isolanti CELENIT: fibre di legno da gestione sostenibile dei boschi, con stabilimenti produttivi in provincia di Padova.

Sia  EDIMARE-Edilana che CELENIT  hanno ottenuto la certificazione etica ambientale ANAB e ICEA: il medesimo Ente che certifica i prodotti bio dell’agroalimentare.

A seguire nella top ten degli isolanti naturali ( senza componenti di origine fossile) troviamo i prodotti tedeschi e svizzeri che, nonostante l'eccellenza del Made in Italy, continuano ad essere i preferiti dal mercato nazionale della progettazione con oltre  l'80% di importazioni. Un dato questo su cui riflettere.

 

CATEGORIA PROGETTI

TEATRI DI PAGLIA E CITTA’ VEGETALI

Come esempio di progetto a cielo aperto per il Made in Italy 

è stato scelto il Teatro di paglia. Architettura protagonista  al padiglione 1 al Salone del Gusto di Terra madre di Slow Food  composta da balle di paglia.

 La struttura si monta e si smonta con facilità interagendo con gli spettatori che vengono invitati a costruire direttamente il teatro, prima dello spettacolo. Finita la sua utilità il Teatro di paglia ritorna nel fienile per essere consumato come foraggio. La rete dei Teatri di paglia – Straw Theatre Network, ha come motto: "Un teatro di grano, un teatro come pane quotidiano”

 




CATEGORIA PERSONE

Il RECUPERO DELLA TERRA CRUDA E L’UTOPIA VERDE

Nella categorie Persone il riconoscimento è stato assegnato all’Architetto Eliana Baglioni dell’associazione "Case di Terra"con sede e centro di documentazione nazionale a Casalincontrada, in Abruzzo. Il team della Baglioni ha realizzato all'interno dello spazio ideato dal Comune di Milano “Green Utopiadi duemila metri quadrati, una piccola città vegetale con esempi reali di architettura verde, dalle solide strutture vegetali degli edifici, agli arredi urbani di terra cruda. La città che ne deriva tende a portare dentro di sé la foresta, eliminando il confine fra natura e costruito.Una menzione speciale è andata a Chiara Tonelli architetto e docente dell’Università di Roma Tre,per il progetto “Med in Italy” vincitore nel 2014 del Solar Decathlon a Versailles.

 





UN  PREMIO PER INNOVARE

Il Premio Abitare Verde for Expo 2015 “Architettura e Agricoltura insieme per Nutrire il Pianeta” è il primo in Italia ad analizzare dati molto importanti ma poco indagati dagli operatori del settore, imprese edili, progettisti e molte associazioni di categoria. Emerge un crescente greenwashing nei prodotti per la bioedilizia, la cui presenza si registra di più, a sorpresa, tra quelli sponsorizzati da enti e associazioni del settore, che dovrebbero invece garantire la massima trasparenza.

Tra i prodotti della bioedilizia che in etichetta si dichiarano naturali:

il 20% contiene materie prime o seconde originate da fonti fossili e non rinnovabili (dichiarate in etichette)

il 10% non dichiara in etichetta tutte le materie prime contenute nel prodotto e usa parole che confondono e ingannano il consumatore.

il 70% non dichiara la tracciabilità delle materie prime che sebbene siano indicate come provenienti da fonti rinnovabili possono comunque causare degli impatti ambientali negativi.

Solo il 9% dichiara lo stabilimento di produzione.

Alla luce di questi dati assume ancora più valore il Premio Abitare Verde for expo 2015 “Architettura e Agricoltura insieme per Nutrire il Pianeta” <I cui riconoscimenti vogliono essere il segnale per un cambiamento importante nel settore dell’architettura sostenibile, con materiali  che possano vantare la piena trasparenza, l’assoluta tracciabilità e l’assenza di derivati di origine fossile> dichiarano l’arch.Fabio Fornasari Presidente della Giuria e Massimiliano Pontillo presidente di Pentapolis.